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giovedì, novembre 19, 2009, 14:28
Lavare i panni a mano è un'attività meditativa. Come raccogliere legnetti epr la stufa nel bosco.
Prima fai sciogliere nella tinozza il sapone di Marsiglia. Io l'ho fatto a scaglie, così si scioglie prima. L'acqua deve essere tiepida: se hai anche tu la sufa a legna falla scaldare lì sopra. Deumidifica la stanza, e quel calore non viene sprecato. Poi con le mani si muove l'acqua, creando le bolle e la schiuma. Si immergono i panni, possibilmente dello stesso colore, e si lasciano lì a riposare dieci minuti. Nel mentre, si può contare quante foglie ci sono ancora sul castagno di fronte alla finestra, perdersi in pensieri inutili, accarezzare i cani, decidere cosa mangiare per pranzo e si, ho ancora voglia di spinaci, me li faccio belli piccantini con il riso basmati. Passati i dieci minuti, si immergono le mani nell'acqua e si lavano i panni. Uno dopo l'altro, con calma. Può essere che, strizzando e strofinando, cercando di mandare via una macchia ostinata, vi vengano in mente pensieri collegati a questa attività. Devo essere più dura con quella persona, per esempio. Oppure, strizzando bene la maglietta a righe, potreste pensare di strizzare un pò le guance di una persona che vi ha fatto arrabbiare. Cose così. Quando arriverete a lavare le cose delicate, invece, come quella sciarpina leggera di cotone, vi perderete nei movimenti lenti e sinuosi che fa nell'acqua. La accarezzerete, pensando al vostro amore, che avreste voglia di avere qui, ora, per accarezzarlo e in silenzio fare l'amore. Oppure a quella vostra amica, che con la sua dolcezza vi ha fatto di nuovo credere nelle persone, nell'amicizia. E' arrivato il momento di stendere i panni. Ognuno ha il suo posto, ma si cerca di far convivere anche nello spazio stretto una mutanda con un maglioncino chic. Magari avranno qualcosa da dirsi. La stanza dove avrete steso i panni, se fuori fa freddo e piove, dopo qualche minuto profumerà di bucato e di cose buone. Sì, direi che con la lavatrice non si ottengono gli stessi risultati. Visto che in questo periodo sono in fissa con spinaci, biete, rape e tarassaco (le ultime tre tutte dall'orto!) vi lascio una ricettina veloce, da fare quando non si ha tempo di cucinare FOCACCIA VERDE FOGLIA Vi serviranno: un pezzo di schiacciata, qua vedete quella toscana ma usate quella che si fa dalle vostre parti! Accertatevi che non sia fatta con lo strutto, mi raccomando spinacini, rape, erbette varie a foglia verde due spicchi di aglio peperoncino pinoli latte di soia q.b. lievito alimentare a scaglie Fate un bel soffrittino con aglio e peperoncino. Metteci dentro le erbette, precedentemente lessate. Fate andare qualche minuto, aggiungete un pochino di latte di soia. Fate addensare, aggiungete i pinoli precedentemente tostati. Riempite la vostra schiacciata, spolverizzando il ripieno con lievito in scaglie. ![]() Piccola segnalazione per i vegani che si trovano a passare per il centro di Pistoia: c'è un piccolo posticino dove possiamo trovare cose anche per noi, dai dolcetti ai primi piatti. Le ragazze che lavorano lì sono molto carine e simpatiche, e ringrazio la Dea che questo posticino è vicino al mio negozio! Il posto si chiama BANG fusion bar e lo trovate in Via della Madonna, 15, Pistoia Questo è il loro sito! BANG Dimenticavo: il corso di sapone è andato bene, ne farò presto un altro. Grazie per l'interessamento di tutte, e vi aspetto prima o poi nel nostro laboratorio magico :-) tra una zucchina ed un papavero BirdmadGirl ricettine veg, edera la strega venerdì, novembre 13, 2009, 14:38
Domenica ho il laboratorio di autoproduzione di sapone. Nel senso che lo tengo io, all'interno di OrzoLuna.
E mi sento come la notte prima degli esami. ![]() ![]() Sono emozionatissima, forse perchè imparare a fare il sapone è stata la prima cosa che ho fatto lungo il mio cammino di autoproduzione. E' stato bello, difficile a volte, condiviso con una cara amica nei primi tempi. Ho sbagliato le dosi, il sapone a volte mi è venuto molle, a volte così duro che non mi si staccava dallo stampo. Ho rotto due stampi in legno, riciclato un sacco di vaschette di plastica, paciugato con i pigmenti naturali. Ho fatto tisane concentratissime sperando che si colorasse il sapone, senza risultato. Ho poi scoperto che la reazione con la soda non permette agli infusi di colorare il sapone di verde, o di blu. Mi sono lavata, sempre, da due anni a questa parte, con il mio sapone. L'ho regalato a mezza famiglia, compresa la nonna che non capisce perchè io il sapone non lo possa comprare, invece di farlo come lo facevano loro quando erano giovani. Ci ho fatto anche il detersivo per i piatti, e quello per i pavimenti. Ho cercato come una pazza il pigmento Indaco, per fare i saponi azzurrini, e l'ho trovato. Ho gioito la prima volta che il sapone è arrivato al nastro, e l'ho cullato amorevolmente per farlo passare alla fase di gel. Ho tratto in inganno mio nonno, che quest'estate pensava che quel sapone fossero dolcetti, e meno male non li ha assaggiati. ![]() Insomma,fare il sapone fa parte di me. E ora che terrò un laboratorio su come farlo, è un pò come vedere quando un figlio diventa grande, che sei pronta a lasciarlo andare da solo per il Mondo, e vedere che effetto farà. ![]() Nelle foto, alcuni dei miei saponi, tutti realizzati con ingredienti biologici, vegetali e non testati su animali. tra una zucchina ed un papavero BirdmadGirl cosmesi naturale, orzoluna domenica, novembre 08, 2009, 18:39
![]() L'ingrediente fondamentale dei pomodori verdi sott'olio è la pazienza. Questi due piccoli pomdorini sono gli unici che non ho messo sott'olio, perchè sono così belli che mi dispiaceva farli a fettine. Li ho messi a seccare, così come sono. Sono grandi come una moneta da due euro! Le nostre piante di pomodoro quest'anno sono state molto generose. Dopo averci fornito, fino ad ottobre, pomodori rossi, dolci, perfetti, aveva ancora un sacco di pomodori verdi. Così li abbiamo raccolti, e pesati: più di due chili! Non potevamo certo sprecare tutta questa abbondanza, così mi sono messa a cercare una ricetta per poterli preparare e conservare sott'olio. Eccola qua: ricordatevi, però...non abbiate fretta! Prendete i vostri pomodori verdi, e fateli a fettine sottili.Metteteli in una ciotola, ricopriteli di sale fino e sopra mettete un peso, io ho usato una pentola piena di acqua. Lasciateli così per 24 ore. Sgocciolateli bene, rimetteteli nella ciotola e copriteli di aceto bianco. Devono essere tutti coperti. Lasciate riposare altre 24 ore. A queso punto sgocciolateli, stendeli su di un canovaccio e rimetteteli nella ciotola, condendoli con olio, origano e spicchi di aglio. Disponeteli nei vasetti di vetro, ricopriteli di olio e teneteli d'occhio per un'altra giornata. Rabboccate la quantità giusta di olio, devono essere tutti coperti, chiudete i barattoli e sterilizzateli in una pentola con acqua bollente per 30 minuti. A questo punto avete finito! Si possono mangiare subito, non è necessario aspettare del tempo. Uno di questi barattoli se n'è andato a Milano con la mia Julie, per ricordarle la vita campagnola nelle sue frenetiche giornate milanesi. Oggi diluvia, fuori sembra davvero di essere ad Avalon, tra le nebbie. Io ho fatto il sapone, con olio di oliva e burro di karitè, profumato di basilico e salvia. Ho aggiunto piccoli semi di finocchio e fiori secchi di camomilla per decorarlo. Adesso è lì che riposa, appena è pronto vi faccio vedere le foto. Il cappotto è quasi finito: mia nonna mi sta aiutando perchè è davvero difficile...ma è venuto bellissimo. Rsipondo qua a Curcuma, che mi chiedeva se davvero non ho la tv: ebbene si, non ce l'ho da più di tre anni. E all Giò: il pane credo si mantenga morbido per più giorni, noi l'abbiamo finito dopo due giorni quindi non so...sperimenta e poi dimmi :) tra una zucchina ed un papavero BirdmadGirl le conserve della cè martedì, novembre 03, 2009, 10:55
![]() Cammino intorno a casa e sono sopraffatta dalla bellezza. I tigli lungo il vialetto sono dorati, dorati, dorati, con il sole che illumina le foglie ed il cielo azzurro da togliere il respiro. Te ne stai lì, con il naso all'insù, persa in quel mare di giallo autunno, senza nessun altro pensiero che bello! che meraviglia!. Intanto, l'inaugurazione è andata bene.Ho visto tante facce che non conoscevo, donne interessate, insomma, vedremo come va. Spero di poter creare davvero qualcosa di utile e di speciale per le donne che vorranno esserci. Come madrina di eccezione ho avuto la mia Julie, che ha passato qua due giorni. Che peccato che viviamo così lontane. A colazione ci siamo mangiate un pane che ho fatto io, di cui vi lascio la ricetta perchè è davvero facile, e buonissimo! Di foto non ce ne sono, ce lo siamo mangiato alla velocità della luce ;) pane dolce per la colazione 250 gr di farina bianca 00 250 gr di farina di farro integrale un succo di frutta all'albicocca 4 cucchiai di olio evo due belle manciate di semi di girasole, meglio se tostati 2 bei cucchiai di malto di orzo un cubetto di lievito di birra Ho usato il lievito di birra perchè la pasta madre la devo rifare. Chi avesse la pasta madre, invece, usi quella! Sciogliete il cubetto di lievito in un pochino di acqua tiepida. Uniteci il succo di frutta. Dovrebbe essere sui 250 ml, succo più acqua. Impastate le farine con il succo di frutta diluito, se vedete che manca acqua, aggiungetela. Qua si deve andare un pò a occhio, come dice mia nonna. Poi aggiungete il malto, e impastate bene. L'impasto diventerà appiccicoso, se lo fosse troppo aggiungete un pochino di farina. Poi unito l'olio evo ed i semi di girasole. Impastate bene, la pasta deve essere elastica. una volta pronto, mettetelo in una ciotola, copritelo con un panno e lasciatelo riposare in un posto caldo (io l'ho messo vicino alla stufa). Lasciate lievitare per due orette, poi prendelo, dategli la forma che preferite e mettetelo in forno caldo, sui 200°C, per una quarantina di minuti. E' davvero facile, e poi rimane morbido anche il giorno dopo! ![]() Mi fanno davvero ridere le persone che mi chiedono, ancora, che cosa facciamo la sera senza TV. Ieri sera ho rilevato un cartamodello per fare un cappotto, ci sono stata fino a Mezzanotte, e con l'aiuto del Pirata. Ci sono così tante cose da fare! tra una zucchina ed un papavero BirdmadGirl ricettine veg, con le mani in pasta martedì, ottobre 27, 2009, 23:15
Circa un anno fa, ho fatto un sogno. Ero nella mia casa, dentro con me un sacco di donne. Amiche, sorelle, parlavamo e ci confrontavamo. Apro la porta di casa, davanti c'è mia madre. Stava di fronte alla porta, nel giradino, e stava seminando e raccogliendo qualcosa. Io le chiedo "Mamma, cosa fai?". E lei, con un bellissimo e magico sguardo mi dice: Sto raccogliendo l'orzo. Ma d'ora in poi, dovrete farlo voi. Prendi una spiga, tienila in casa.
Mia madre è morta, quando avevo venti anni. Dieci anni fa. la sogno raramente, ma questo sogno era quasi una visione, er areale. Sono andata a controllare il significato magico della pianta dell'orzo, e ho scoperto che è collegato alla femminilità, alla madre, alla protezione ed all'abbondanza. Ho capito: era giunto il momento di creare un Cerchio di Donne. Piano piano, attraverso varie vicissitudini, conoscendo donne meravigliose che adesso fanno parte della mia vita in pieno, il progetto ha preso forma. E, sabato 31 Ottobre, nella notte di Samahin, inauguriamo la nostra Associazione Culturale, OrzoLuna. E' ancora neonata, un sogno fragile, ho quasi timore nel dirvelo, ma voglio condividerlo con voi. Questo è il link, se vorrete sbirciare di cosa si tratta: www.orzoluna.org Se vorrete poi associarvi, sostenerci, anche da lontano, nella speranza che prima o poi possiamo incontrarci e magari fare insieme un pezzettino di cammino, presto troverete il modulo di iscrizione on.line. Ancora non c'è, ma arriverà a breve. Niente, tutto qua. Una piccola cosa, un piccolo seme. Dedicato a mia madre, una donna speciale, che, sicuramente non a caso, ha scelto di farmi femmina. tra una zucchina ed un papavero BirdmadGirl cosmesi naturale, riciclo creativo, fare e disfare-cucito, uncinettatrice folle, le erbacce di edera, edera la strega, kitty knitting, orzoluna lunedì, ottobre 26, 2009, 10:17
Sembrano quasi le zucche della fatina di Cenerentola. Le ho raccolte e messe a riposare in casa, accanto alla finestra. Sono bellissime, quasi magiche, con il loro colore arancio tenue.
Sanno di estate. Perchè le ho viste crescere, giorno dopo giorno. Ho tolto le erbacce intorno. Ho legato il fusto ad un sostegno, quando mi sembrava si stesse per spezzare. Ci ho parlato, a volte lamentandomi della loro invadenza, che mi ritrovavo le loro foglie arrampicate sopra la rete per i fagiolini, o avvinghiate in romantici abbracci con le piante di melanzane. Io le conosco, queste zucche. E forse viene proprio da qui la bellezza di prodursi da soli le cose: che quello che mangi non è un prodotto X, che non sai nemmeno com'è fatta la pianta dove è cresciuto. Io invece mi ricordo il seme, le prime foglioline, lo stupore di vederle crescere, enormi, una volta trapiantate nell'orto; e tutte le volte che ho ringraziato queste piante generose, per tutti i fiori che ci hanno regalato, e tutte le fritturine che ci siamo fatti. Ho imparato quali sono gli insetti che amano questi fiori: calabroni belli grossi, che si infilano dentro il calice, in un'ebbrezza giallo-oro. E devo ringraziare anche loro, che è proprio grazie ai loro bagni di polline e felicità che io ho raccolto queste zucche. Insomma, come fai a sapere tutto questo quando compri l'insalatina al supermercato, magari imbustata? E l'insalatina, oltretutto, è facilissima da far crescere anche se non si ha un orto: basta un vaso, un pò di terra, acqua, luce e amore. ![]() La zucca Trombetta di Albenga l'abbiamo già mangiata: fatta in padella, con cipolla e pinoli, e poi condita con un pochino di aceto balsamico. Meravigliosa. Ho tenuto i semi, cosìil prossimo anno vediamo se riesco a farne venire di più! tra una zucchina ed un papavero BirdmadGirl eco-logicamente, orto e farfalle lunedì, ottobre 19, 2009, 17:07
![]() Camminando per il bosco, l'altro giorno, ho trovato tanti piccoli tesori. Il più bello lo vedete anche da soli: un nido perfetto. Caduto dall'albero, ormai vuoto che gli abitanti saranno andati verso climi pù caldi. ma intorno ci è cresciuto il muschio, quasi come un'imbottitura, e sotto gli uccellini hanno utilizzato anche un filo colorato, trovato chissà dove, un filo di plastica, di quelli della spazzatura, e piccole palline di polistirolo. Tutto composto insieme ai rametti, in una geometria perfetta che affascina, che lascia senza parole. Mi sento Selvatica, sempre di più. Ho deciso di seguire il consiglio della dolce Jailu, e di non farmi i dread, ma di intrecciarmi qualche ciocca di capelli con fili colorati, foglie, fiori. Ho messo una campanellina in un filo blu e viola, e un piccolo ciondolo argento a forma di sole, attaccato ad un filo arancione. Mi piacciono i capelli così. Posso non tagliarli, quando mi sono stufata, e anzi, ogni giorno cambiare aspetto. Ieri ho annodato anche un tralcio di edera, piccolino, e qualche fiore raccolto in un campo. Non va male anche in negozio, sono un'erborista, in fondo, no? Vi segnalo una lettura magica, che mi sta affascinando in questi giorni: ![]() Questa il trafiletto di presentazione del libro: Acque profonde è un libro che parla di giornate in campagna, scandite dal tempo vero, quello delle stagioni, quello circolare, che non fugge ma passa e poi ritorna. Parla della bellezza della natura e della vita e del legame profondo che unisce tutti gli esseri viventi. Il luogo delle acque profonde è anche l’utero della terra, la porta comunicante tra ragione e istinto, coscienza e inconscio, rito e vita quotidiana, mito e attualità, magia e ragione. Questa porta comunicante è stata chiusa e sprangata dalla civiltà industriale, cancellando i riti, negando la sacralità della vita, la magia della natura. La civiltà del dominio ha rinnegato la Madre e, di conseguenza, ha isolato l’essere umano, rendendolo fragile, solo, nevrotico. Impaurito e incattivito. Un libro che conforta e fa espandere l’anima, immiserita dalle meschinità quotidiane della vita in una società aggressiva, competitiva e futile, confusa da una cultura fatta di menzogne e di omissioni. Ci ricorda qualcosa che sappiamo e che giace in quelle acque profonde: la grandezza e la bellezza immutabile della natura. Ci ricorda il nostro farne parte nella vita e nella morte, anche noi magici e materiali, sacri e profani come ogni cosa nell’universo e su questa terra. Etain Addey mi pare quasi di conoscerla. Ho visto le sue foto, è una bellissima signora, con gli occhi magici. Chissà se prima o poi non ci incontreremo davvero, e ci faremo due chiacchiere, possibilmente intorno ad un fuoco? Alla fine anche i libri sono strumenti per entrare in comunicazione, e questo, questo davvero ve lo consiglio di cuore. tra una zucchina ed un papavero BirdmadGirl edera la strega, letture e ispirazioni martedì, ottobre 13, 2009, 19:06
Il mio Pirata, che veleggia più tra querce e castagni, invece che tra scogli e onde, ha trovato un fantastico porcino da 500 gr.
Mi ha raccontato il momento della scoperta: era lì, maestoso, in un punto trascurato, troppo vicino alle case, sotto le fronde dell'Antica Quercia che fa la guardia alla mia casina. Ha avuto tutto il tempo di crescere, tranquillo, indisturbato, perchè i fungaioli di quassù si spingono kilometri e kilometri lontano, dentro i boschi. Vicino non ci guarda mai nessuno. E, in questo caso, per fortuna. ![]() Quindi vi lascio subito una bella ricettina: in effetti questa io l'ho fatta con i funghi secchi, ed il porcino qua sopra ce lo siamo pappato fritto, con una pastellina semplice di farina di kamut, acqua e poco sale. SPAGHETTI DEL TRAMONTO DI OTTOBRE 2oo gr di spaghetti (per due affamati :)) 300 gr di zucca 100 gr di tofu 20 gr di funghi secchi 1 cipolla prezzemolo tritato cinque o sei foglie di salvia 500 ml di brodino vegetale olio sale Mescolate a fuoco dolce la cipolla tritata e qualche foglia di salvia insieme a 3 cucchiaio di olio, per una decina di minuti. Tagliate sia la zucca che il tofu a fettine, tritate i funghi dopo averli tenuti in ammollo una diecina di minuti. Aggiungete tutto al soffritto, e cuocete per cinque minuti a fuoco medio. Bagnate con l'acqua dei funghi ben filtrata e lasciatela assorbire completamente. Aggiungete il brodo caldo, e lasciate cuocere una 20ina di minuti. Intanto, lessate al dente la pasta. Frullate poi la salsa, mescolatela con il prezzemolo tritato e conditeci le bavette. Decorate la pasta con altre foglie di salvia, e.... buon appetito! ![]() --------------------------------------------------------- Oggi ho raccolto un sacco di castagne. Il mio giardino è pieno, ed Hero e Eva mangiano castagne tutto il giorno. Non so come fare a farli smettere, quindi glielo lascio fare. Le sbucciano anche, ma poi non le mangiano, ci giocano. Giochi per cagnoni. Io mi sento un'elfa dei boschi, in questo periodo. Medito di intrecciarmi i capelli di nuovo in tanti dreadlocks, come avevo fatto da piccola. Ma non sono sicura se farlo o no. Intanto, guardo le castagne con il loro riccio. Fuori così pungenti, dentro così dolci. Due in uno. Arriva Samhain, oggi le temperature si sono abbassate. La zucca, intanto, diventa sempre più arancio. Il tramonto di Ottobre toglie il respiro, la Natura si regala così, senza fare rumore. tra una zucchina ed un papavero BirdmadGirl ricettine veg, edera la strega giovedì, ottobre 08, 2009, 20:00
L'altra mattina,sugli alberi del mio giardino, sulle piccole querce del bosco, le ragnatele erano come copertine. Nel silenzio,sospese, magiche,piccole goccioline di rugiada stavano lì, come gocce di diamante fatate.Questa è una delle magie di questa stagione, qui da me. Quando finalmente i turisti se ne tornano in città, e anche quelli che vengono su solo la domenica, per ricordarsi il profumo delle foglie del bosco, finalmente c'è silenzio.
La mattina, oltre agli uccellini ed ai cani che si stiracchiano, si può ascoltare il silenzio. ![]() Nel silenzio, trovo il tempo per fare le mie cose. Mi chiedo come facessi a vivere a Bologna, prima, che quando portavo a spasso il cane lungo i viali non sentivo nemmeno se mi chiamavano dall'altro lato della strada. E le mie mani non se ne stanno ferme: ne è uscito fuori un altro cappellino, che era partitoper essere una borsetta a forma di zucca, ed è poi diventato un basco fiorito. Anche qui: il tutorial non c'è perchè è stato fatto a caso, aumentando un pò, diminuendo quando ci voleva. Il prossimo cappellino però lo faccio per benino, e vi lascio le istruzioni. ![]() Anche nell'orto i fatti procedono con maggior calma. Però i cavoli mettono le foglioline nuove, promesse di zuppe e di ribollite, e di cene invernali fatte tra chiacchiere e lavori a maglia (e qui chiamo in causa la Silvietta, che abbiamo delle cene uncinettanti in sospeso). E stamattina ho raccolto ancora pomodori. In ottobre, a 900 mt di altitudine. tra una zucchina ed un papavero BirdmadGirl uncinettatrice folle, edera la strega domenica, ottobre 04, 2009, 16:53
Una domenica tranquilla. Oggi total relax, ci voleva. Diva brucia legna da stamattina, la casa profuma tutta di legna e di autunno.
La mia testolina tesse nuovi progetti, di cui presto vi farò partecipi, intanto lavoro, faccio tisane, raccolgo rosa canina (tutta pulita e adesso messa ad essiccare, un lavoraccio togliere tutti quei semini), cucino, respiro il profumo di bosco di autunno che, livemente, si comincia a sentire. Oggi ho trovato anche il tempo di cucinare come si deve, un fantastico pranzetto del quale vi dò la ricetta principale. Questa è davvero buonissima, e poi è completa, ci sono sia legumi che cereali. Un ottimo piatto unico! FAGOTTINI DELLE FATE 50 g di riso basmati 350 g di patate 100 g di ceci cotti 2 o 3 foglie di cavolo 1 carota mezza cipolla due manciate di nocciole tostate un pizzico di semi di finocchio rosmarino olio, sale e pepe ![]() Mettete a lessare le patate con la buccia per una ventina di minuti. Mettete anche a cuocere il riso basmati, quello fa prima, una decina di minuti ed è pronto. Tritate carota, cipolla, semi di finocchio, e affettate finemente le foglie di cavolo. Riunite questi ingredienti in una pentolina, mettete il coperchio e fate rosolare in olio, sale e pepe per 15 minuti, aggiungendo un pochina di acqua se è necessario. Scolate le patate. pelatele e schiacciatele bene insieme ai ceci, facendo una specie di purè. Mescolate purè di patate, ceci schiacciati, riso e verdure (lasciate le verdure asciutte più possibile). Unite il rosmarino tritato, e fate delle polpettine, che infornerete a forno caldo per 10 munuti. Una volta uscite dal forno, conditele con olio e sale e cospargetele di nocciole tritate e servitele con una bella insalatina (io ci ho messo anche un fiore di zucca, che ancora ne ho nell'orto). ---------------------------------------------------------------------------- Ho fatto anche un cappellino, verde foglia, ma il tutorial non c'è, nel senso che l'ho fatto un pò a caso. Eccolo qua. ![]() Sto leggendo un libro davvero carino, La Ballata delle prugne secche, di Pulsatilla, una blogger scrittrice davvero degna di nota. Mi fa talmente ridere che non posso leggerlo in negozio, pena ritrovarmi a sghingazzare con la vecchietta che mi chiede la tisana lassativa. Non è bello. Ultima cosa: ma quanto mi sono allungati i capelli??? E pensare che, a detta di qualche onnivoro, avrei dovuto averli sfibrati e debolucci già da tempo ;) ![]() Go vegan! tra una zucchina ed un papavero BirdmadGirl ricettine veg, uncinettatrice folle |
Il blog di Edera
« Autoproduzione, cosmesi naturale, ricettine vegan,sferruzzamenti folli, piccole creazioni artistiche, e magia, magia che danza intrecciata alla mia vita » credits
Thanks to: a
b. Pic(c) Manuel Rebollo Html:PoulainAmelie ( 1, 2, 3, 4). Distribuito 1, 2, 3 PoulainAmelie. Edera, la strega
Ho voglia di raccontare di me, della mia vita. Del mio orto che era un sogno e adesso c'è, delle mie erbe e dei miei profumi. Spezie e basilico, assenzio argentato.Due cani come guide, uno bianco e uno nero, ed un Pirata al mio fianco.
>“Ma di alcune cose sono sicuramente certa: gettare un pizzico di sale al di sopra della spalla sinistra, tenere del rosmarino ai bordi del cancello, far crescere una pianta di lavanda in casa come portafortuna e innamorarsi il più possibile. “ (dal film "Amori e Incantesimi" Quello che serve
Qua si parla di:con le mani in pasta cosmesi naturale eco-logicamente edera in viaggio edera la strega fare e disfare-cucito kitty knitting le conserve della cè le erbacce di edera letture e ispirazioni orto e farfalle orzoluna ricettine veg riciclo creativo uncinettatrice folle Quello che è stato oggi novembre 2009 ottobre 2009 settembre 2009 agosto 2009 luglio 2009 giugno 2009 maggio 2009 aprile 2009 marzo 2009 gennaio 2009 --- 2008 --- --- 2007 --- --- 2006 --- --- 2005 --- --- 2004 --- chiacchiere sotto le fronde utente anonimo in lavare i panni a man... Curcuma84 in lavare i panni a man... utente anonimo in lavare i panni a man... utente anonimo in Domenica ho il labor... LilyInHell in Domenica ho il labor... Jailu in Domenica ho il labor... utente anonimo in Domenica ho il labor... BirdmadGirl in Domenica ho il labor... xxNeithxx in Domenica ho il labor... utente anonimo in Domenica ho il labor... radici di ovunuque ___AGRICULTURA___ ___ANTARESS__ ___ARIELVEGANFASHION___ ___AUTOPRODUZIONE___ ___BARBARA___ ___BRUMETTA___ ___CALLIPHORAE___ ___COSINE DI AKIRE___ ___CUORENERO___ ___DAENERYS___ ___FILI_DI_PAGLIA___ ___GIOVANNADUEPUNTOZERO___ ___GLIR___ ___IL_CERCHIO_VERDE___ ___IL_SAPONE_DI_FINNICELLA___ ___L'_ALE___ ___LA SIL___ ___LA_MANU___ ___LA_SPIGA_DI_GRANO___ ___MAGHEIA___ ___MALIA_DI_PANPEPATO___ ___MARISSA___ ___NEITH___ ___NETTOLINA___ ___NON_SOLO_IO___ ___NOTTURNO___ ___OBSIDIAN_BUTTERFLY___ ___ORTO___ ___S.ARA VIAGGIADASOLA___ ___STELLA_DI_SALE__ ___STREGADELLEMELE___ ___STREGA_DEI_RANOCCHI___ ___STRIE___ ___SUZUPEARL___ ___THE_ANGIE___ ___TROPPOBARBA___ ___VERA___ ___ZUCCHERONERO___
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